"...e nel momento in cui il martello stava per
calare nuovamente sopra la pesante testa della bipenne, Moradin, il
Sommo Forgiatore delle Anime, toccò il martello dell'alto chierico
Belmip Firehand. Il martello incantato andò a scontrarsi fra
mille faville contro la testa dell'ascia, sprigionando una forza che
per un attimo lasciò l'antico
padre immobile. Sollevò lentamente il martello e i suoi occhi
rimasero affascinati davanti a ciò che si era formato: una runa
era rimasta impressa sull'ala della monopenna, un'antica runa come
quelle che i nani avevano dimenticato secoli addietro. Le grosse dita
del chierico indugiarono a toccare quel misterioso segno, ma infine
vi appoggiò la mano: la superficie era ancora bollente, ma non
rimase scottato, e vi fu uno sfrigolio. L'antica magia dei nani era
forse tornata sopra il Continente..."
- dagli Annali di CastleRock,
patria dei Nani del Continente
Le rune sono una delle più antiche forme di
magia del Continente, dimenticate a seguito dei lunghi secoli bui.
Si dice siano stati i nani i primi ad adoperarle, incastonando dentro
quei semplici simboli un potere tale da superare di gran lunga quello
della semplice magia. Quanto alle altre razze, quasi nessuna si interessò ad
esse, anche a causa della diffidenza dei nani al raccontare in giro
le proprie scoperte e per evitare che queste potessero cadere
in mani sbagliate.
Sopra il Continente solo gli umani provarono ad assimilare questa forma
di magia, ma vi riuscirono solamente in parte. In particolare, nell'antica
cittadina di Naar, posta ad Ovest dei Monti Scarlatti, vennero studiate
da una serie di uomini e di nani, in uno dei primi e unici incontri
delle due razze per motivi non inerenti al commercio o ad accordi diplomatici.
Studiarono a lungo, cercando di capire i legami di questi segni, ma
molto rimase celato e così è ancora oggi.
L'utilizzo delle rune è possibile unicamente
per coloro che le sanno leggere. Solitamente questa abilità è innata
nei nani, mentre può essere acquistata da maghi e dagli stregoni
che si siano documentati abbastanza. Infatti la lingua della magia
e le rune sono complementari e molti aspetti di una sono comuni all'altra.
Per quanto riguarda la realizzazione di rune, essa è possibile
solamente ai nani, ai maghi e agli stregoni che hanno studiato approfonditamente.
Quest'arte è però oramai poco conosciuta nel Continente
e trovare un maestro delle rune è cosa assai difficile, in particolare
per coloro che non sono dei nani (l'antico popolo di Moradin ha infatti
conservato queste conoscenze e nelle più importanti cittadine
vi sono ancora alcuni anziani disposti ad insegnarle).
Solamente poche sono le rune che sono giunte fino
ad oggi, ma è possibile,
conoscendo come fare, unirle per poterne realizzare di nuove. Solitamente
questi simboli sono impressi su armi, armature, oggetti, oppure costruzioni
per renderle inespugnabili. L'applicazione di una singola runa richiede
molto tempo e concentrazione e un piccolo errore può generare
risultati inaspettati, in alcuni casi anche pericolosi.
Una volta che la runa è stata impressa, potrà essere
utilizzata solamente una volta al giorno e per un periodo che può andare
dai pochi minuti fino ad un massimo di un'ora.
La complessità di realizzazione e la scarsità di risultati
durante l'uso fanno desistere numerosi studiosi sulla loro ricerca,
ma è assicurato che una volta acquistata l'arte, la semplice
magia dei maghi, degli stregoni o dei chierici sarà vista con
poco interesse rispetto al potere che le rune sapranno sprigionare.
[Per poter utilizzare le Rune occorre scegliere come
Classe di Specializzazione 'Forgiarune'. Maggiori informazioni nella
sezione 'Manuali delle Classi']