Inviato: Dom 25 Nov, 2007 11:47 Oggetto: Capitolo Sesto - Il Tradimento
La kender e la ragazza proseguivano rapide attraverso i vicoli bui nella notte e, per la prima volta, Snekka non si affannò più di tanto, perchè la compagna la teneva stretta per mano e, quando sentiva che l'altra si stava stancando, rallentava il passo e si girava per controllare che fosse tutto a posto.
Ad un certo punto, però, le due dovettero fermarsi a riposare, perchè Snekka non riusciva più a dominare il suo respiro affannato, stavolta dovuto più all'urgenza della situazione, e, nel frattempo, la ragazza chiese altre spiegazioni:
"Allora, saresti in grado di spiegarmi cosa sta succedendo con più calma?"
"Uffi, ma te l'ho detto!" rispose sbuffando e ansimando Snekka.
"C'era il signore tutto incappucciato, che è netrato prima di me nella porta, e degli altri tizi lì dentro lo stavano picchiando, brutto, eh?" aggiunse con tono indignato "E così io ci ho tirato un bel sasso in fronte, anzi due!" e si impettì tutta per l'orgoglio "però quello mica è caduto. Ma ci ha pensato il signore incappucciato, che gli ha dato una botta sulla testa, e quello è caduto, si si! E poi mi ha detto di andare di corsa alla base, ad avvisare gli altri, e io così stavo facendo, ma mica me la ricordo più la strada, allora cercavo la locanda, dove c'è quel signore che mi pareva che la sapesse la strada, ma poi ci ho incontrato te, così mi ci porti, giusto?" concluse, tutto d'un fiato, osservando la ragazza con fiducia.
"Certo, te l'ho detto che ti ci porto, però..." La ragazza continuava ad essere perplessa, anche perchè, dopotutto, le nuove spiegazioni di Snekka non erano molto più chiare delle precedenti, così, dopo qualche altro secondo di riflessione, che tra l'altro non fece che giovare al riposo della kender, la sua compagna esordì:
"Dunque, hai parlato dell'uomo incappucciato...stai in gruppo con Ulen quindi? Eravate in missione, vero? Allora è andato storto qualcosa....?"
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Punti Esperienza = 4
Punti Totali = 4
Raggiunto il terzo livello, aggiorna il compendio
Snekka tamburellò di nuovo a terra con un piede, guardando la ragazza con impazienza.
"Eccerto che è andato storto, no? Se no mica ero qua io! Mi ci ha mandato l'incappucciato a cercare aiuto, che Ulen non l'ho più visto, che era con quello più piccolo Lir...Lar... Oh si, simile..."
Si spiegò, annuendo compunta.
"Ora mi ci porti là, se no poi dicono che c ho messo tanto, e invece io mica ci ho messo tanto, è che tu mi ci fai parlare un sacchissimo!"
E mentre parlava si mise a sbirciare i vari vicoli, per vedere se ora che avevano fatto un tratto di strada, riconosceva il posto.
Incredibilmente, la kender si rese conto che, ora che finalmente poteva osservarli bene, i vicoli stretti del quartiere povero non erano poi così uguali tra loro, così che, in ognuno vi era un qualche segno distintivo evidente, dove un segno sul muro, dove una piccola porticina laterale, finchè Snekka non comprese con ancora maggiore incredulità, che, nonstante tutto, le sue fugaci occhiate durante gli altri viaggi erano servite a qualcosa, perchè ora lei riuscì a scorgere un vicolo, con un edificio dal tetto evidentemente storto, che era quasi sicura si trovasse vicino alla base della gilda.
In quel momento la ragazza, però, interruppe le sue riflessioni e disse: "Hai ragione Snekka, se come dici c'è stato una agguato al tuo gruppo durante la missione, dobbiamo cercare di perdere il minor tempo possibile; però, ora che ci penso, non so cosa ti abbia detto il tuo compagno, ma credo che la cosa migliore da fare sia avvertire il capo come prima cosa."
"Ehi ehi ehi! Ho capito dove siamo! Dobbiamo andare di là!" esclamò Snekka, indicando il tetto storto, quindi cercò di afferrare la rgazza per un braccio, e trascinarsela dietro.
"Eh si! Dobbiamo si avvisare il capo! Così mi ci ha detto il signore tutto nero e incappucciato!"
"Bene, allora non è per di là, ma per di qua..."
Così la ragazza indicò la nuova direzione a Snekka e le due ripresero il cammino; la kender, tornando nuovamente ad aggirarsi per strade sconosciute, cadeva ogni tanto con l'occhio su un particolare che le tornava in mente e pensava fra sè: 'Questo l'ho già visto..'
E continuò così per tutto il tragitto, finchè Snekka non riconobbe stavolta la casa con le grosse finestre sbrarrate che ricordava stare proprio vicino all'edificio del capo e, diffatti, girando un pò lo sguardo, infine la kender riconobbe anche il vicoletto laterale su cui apriva la fatidica porticina.
"Ah si già! Il capo è lì! Quello che sta tutto al buio!" commentò allegramente Snekka, soddisfatta di aver capito la strada, e già un po' dimentica del motivo che le aveva spinte lì.
"Mica è facile girare per ste strade, eh? Ci vorrebbe una cartina, eh!"
Aggiunse verso la ragazza, mentre continuava a guardarsi intorno. La suo testolina, tutta presa dall'osservazione, aveva relegato in un angolino il messaggio da riferire. Ancora lì, ma un po' latente.
"Però è proprio la difficoltà ad orientarsi in questi vicoli che ci concede maggior sicurezza che le persone sbagliate non vengano a conoscienza di questo posto, come della sede...vieni andiamo."
Così la ragazza accelerò nel coprire l'ultimo tratto di strada ed in un baleno la due si trovarono dentro l'edificio in penombra, dopo il solito bussare in codice; ad accoglierli vi era la solita figura anonima, che forse cambiava di volta in volta, questo Snekka non sapeva dirlo, però la kender seppe che, cambiasse o meno, ora era un uomo, che si rivolse loro dicendo:
"Dovete parlare con il capo? Perchè non mi risulta che dovesse ricevere qualcuno per le prossime ore..."
La ragazza, però, rispose con uno sbrigativo: "Problemi con la missione" e proseguì spedita verso la porta che dava nella stanza buia, splancandola e fiondandosi dentro, facendo cenno a Snekka di seguirla.
Giunte entrambe dentro, prima anche di chiudersi la porta alle spalle, la voce del capo le interpellò: "Cosa succede? Non mi risulta che voi due stiate in squadra insieme, anche perchè a quest'ora Snekka sarebbe dovuta essere in un edificio dall'altra parte della città, o mi sbaglio...?
La ragazza, che in un primo momento sembrava star per rispondere personalmente alla domanda, decise invece che era meglio lasciare spiegare alla kender, perciò le diede un colpettino sulla spalla per incitarla a parlare.
Snekka si lasciò guidare dalla ragazza, limitandosi a guardare qua e là, mentre la seguiva dentro la stanza buia.
Al colpettino sulla spalla, si risvegliò dai suoi pensieri.
"Uh si! Cioè no... Ufm è complicato! Praticamente, io si ci ero là dentro! Però mica è andato tutto giusto mi sa! Io ho aperto la porta, e il signore incappucciato è entrato dentro, mentre io stavo nella stanza prima. Però poi c'è stato rumore, e allora sono andata a vedere. Si, cioè, lui mi ci aveva detto di stare lì e non entrare, ma poi ho pensato che se poi era nei pasticci voleva che entrassi, no?" aggiunse con tono candido, per giustificare le sue azioni, prima di proseguire.
"E così ci sono entrata, e ci ho visto il signore incappucciato che altri due signori volevano fargli male, e così io ho preso Spigolo" e per sottolineare la cosa brandì l'hoopak, sventolandolo in aria " e ci ho tirato una bella sassata in fronte! Whoap! Preso! E poi un'altra, preso di nuovo! Ehm... Non il signore incappucciato, eh! Il signore che lo voleva fare male, si!" precisò con fare compunto.
"E poi così il signore incappucciato e venuto da me, che non mi vedeva, perché ci avevo il mantello... Bello il mantello, eh! Mi ha insegnato ad usarlo, bellissimissimo! Ehm, si, vado avanti..." tossicchiò leggdermente, prima di riprendere il racconto.
"Comunque dicevo, che mi ci è venuto vicino, e mi fa. Vai subito ad avvisare il capo, che qui è andato storto.... O una cosa simile. E così stavo venendo qua di corsissima, e incontrato lei, che mi ci ha portato" concluse tutto d'un fiato.
Snekka sentì dei movimenti da qualche parte in quella sala, dopodichè il capo parlò di nuovo: "Ci hanno teso una trappola dunque...e temo che potrebbe essere qualcosa di ben più serio di quanto sembri...troppe incognite...perchè proprio ora? Che sia un caso che ci abbiano attaccato proprio quando eravamo così vicini a scoprire tutto? Da quanto tempo sanno di noi...?"
Qualche attimo di silenzio, poi il capo aggiunse, rivolto alle due: "Voi andate verso la torre, io vado a controllare cosa è rimasto nella casa di questo Friedrick, poi ci vedremo lì."
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