| Descrizione Fisica: |
Alta circa 1.60 dalla corporatura snella e longilinea tipiche della sua razza, Alis'za ha lunghi capelli color neve, gli occhi rossi come il sangue, e la pelle del color dell'ebano, eredità della stirpe a cui appartiene. Tende a vestirsi con abiti comodi e dalle tinte della natura che la circondano quando le è possibile anche se, solitamente, veste di pantaloni del color della terra, una camicia color erba e un mantello che pare edera. |
| Background: |
Alis'za non ha alcuna conoscenza dei suoi veri genitori, questo perché, ancora neonata, fu trovata abbandonata in mezzo alla selva. Non v'erano segni di battaglia intorno e nemmeno nel giro di qualche miglia. I suoi salvatori erano due studiosi della Natura: uno gnomo, Piènd ì vin, ed un'umana, Dolcezza.
La donna, spinta da istinto materno, non riuscì ad abbandonare la bambina al suo destino e la prese con se per crescerla come una figlia. Una notte di diversi anni dopo, Dolcezza fu morsa da un mannaro e prese il contagio, rimanendo uccisa una decade dopo a causa degli umani del villaggio impauriti dalla sua natura "perversa", secondo il loro modo di giudicare le cose, uccidendo colei che tante volte li aveva protetti. Alis'za, allora, era ancora una giovane oscura studiosa e amante della Natura come la stessa madre che l'aveva istruita ma decise di andarsene da quelle terre, oramai troppo pericolose per lei, per la sua natura non umana e nemmeno aveva intenzione di restare in quei luoghi ad aiutare gli assassini di Dolcezza, quegli umani ingrati, quindi partì, lasciando il villaggio al destino che la Natura aveva in serbo per loro. |